Chiunque abbia qualche familiarità con il cammino di Santiago sa che la parola “pellegrino” è spesso usata in modo improprio. Sotto di essa si racchiudono infatti sia i turisti della camminata che si accontentano degli ultimi 100 km sia i devoti che attraversano tre Stati pregando lungo il percorso per qualche grazia ricevuta o richiesta; ci sono persone che si fanno portare il trolley di ospitalero in ospitalero e altre che scelgono le due magliette nello zaino in base al loro peso.
Luciano Lucco Borlera a Santiago de Compostela
Per possibilità o per resistenza, alcuni portano quindi la qualifica di “pellegrino” con più gioia di altri. Fra questi, certamente, Luciano Lucco Borlera, appena rientrato dal suo quarto viaggia a Santiago di Compostela. Valtorrese doc, 69 anni, AIB e padre di famiglia, parla della sua impresa diviso fra la modestia del “Certo non me l’ha mica ordinato il dottore” e l’entusiasmo del “il cammino è una cosa magica”.
Luciano Lucco Borlera con la famiglia all'arrivo a Val Della Torre, km 4700
Intervista completa su La Valsusa del 03 ottobre 2019.
Paola Bertolotto

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