L’auto è a un bivio, anzi a un trivio. Sulla strada dei motori endotermici sarà difficile proseguire: troppo alti i costi in emissioni di CO2. Le altre due strade sembrano invece più promettenti: l’elettrico, che usa una tecnologia già rodata e disponibile su larga scala, e l’idrogeno, che è un po’ più indietro ma promette di fare faville in un futuro non troppo lontano.
Nel frattempo, Torino, antica e nobile capitale dell’automobile che fa? Al momento le aziende paiono temporeggiare: non vogliono abbandonare l’auto e la sua componentistica, ma, vista l’aria di crisi che tira da qualche anno, cominciano a guardarsi intorno, anzi, alzano la testa e guardano in alto, verso l’aerospazio.
Lo sa bene MotivexLab, azienda aviglianese leader nel settore delle prove distruttive e non che, collaborando con molte imprese attive nel settore dell’automotive, più di tutti ha il polso della situazione.
Servizio su La Valsusa del 12 ottobre.
















