C’è chi trova il proprio equilibrio passeggiando in montagna e chi lo ritrova tra un filo di lana, un uncinetto e qualche punto eseguito con pazienza. Per Sheila Rosa Colombo, 56 anni, di Coazze, l’amigurumi è diventato molto più di un semplice hobby: è una passione che oggi condivide con almeno una decina di persone attraverso corsi gratuiti, con l’obiettivo di trasmettere una tecnica artigianale e, soprattutto, il piacere di creare qualcosa con le proprie mani.
Il termine amigurumi deriva dal giapponese e indica l’arte di realizzare all’uncinetto dei piccoli pupazzi tridimensionali, generalmente imbottiti, raffiguranti animali, personaggi, bambole o oggetti di fantasia. Per crearli bastano pochi materiali: lana o filato acrilico, cotone, imbottitura sintetica e i caratteristici occhietti di sicurezza acquistabili in merceria o online. Dietro a ogni pupazzetto, però, ci sono ore di lavoro, precisione e tanta fantasia.
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