Un viaggio rapido ma denso tra fantascienza, filosofia e immaginazione: è quello proposto da “Di anime, di robot e di altre sciocchezze” (Solaris Club) di Patrizio Righero, raccolta di 50 racconti brevissimi (scrollabili, non sfogliabili, visto che il libro va scaricato dal sito www.vitadiocesanapinerolese.it , costruiti secondo la formula del “drabble”, testi di cento parole esatte. Un esercizio di stile che punta sulla sintesi estrema per sorprendere il lettore con finali spiazzanti e riflessioni inattese.
Fin dalle prime pagine emerge la cifra dell’opera: storie che partono da situazioni apparentemente semplici e si ribaltano nel finale, cambiando prospettiva e significato. Il tema dominante è quello del rapporto tra uomo e tecnologia, con robot sempre più simili agli esseri umani, capaci di emozioni, dubbi e perfino fede.
In diversi racconti le macchine arrivano a desiderare un’anima, a pregare o a innamorarsi, mettendo in discussione i confini tra artificiale e umano. Accanto alla riflessione sull’intelligenza artificiale, trovano spazio scenari apocalittici e distopici: pandemie, guerre interstellari, pianeti deserti e civiltà in declino.
Servizio su La Valsusa del 23 aprile.















