Lega e 5Stelle seppelliscono la Tav? E’ più di una possibilità, visto che il la bozza  del”contratto”che i due partiti stanno discutendo per formare il nuovo Governo, a pagina 34 recita:

 “Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità  Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia  Torino-Lione, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e  ridiscuterne integralmente il progetto”.

La copia della bozza è stata “scoperta” e rivelata dall’Agenzia Adnkronos.  Va detto che il passaggio citato sarebbe evidenziato “in rosso” e dovrebbe quindi essere oggetto di discussione e approfondimento da parte dei due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Un’ipotesi che il presidente della Regione Sergio Chiamparino non esista a definere “una inaccettabile penalizzazione per la nostra Regione, per Torino e per la logistica del Nord Ovest. Noi – annuncia  – ci opporremo in ogni modo  per impedire che si torni indietro”.

Duro anche il commento di Claudia Porchietto, deputata di Forza Italia: “Bloccare il cantiere della Tav e rimettere in discussione l’opera nel suo complesso –  commenta – sarenne un caso di suicidio assistito per il Piemonte. Forza Italia non starà a guardare mentre qualcuno gioca a marginalizzare il Piemonte”. “Comprendo che ci siano degli scotti ideologici da pagare per mettere insieme forze politiche che poco o nulla hanno a che vedere l’una con l’altra – aggiunge – ma il prezzo non può  essere pagato da una Regione che ha bisogno di sviluppo, non di veti. Da anni ci facciamo ridere dietro da mezza Europa visto che blocchiamo un’opera strategica a livello comunitario. E’  stato giusto ridiscutere il tracciato in un primo momento, ora qualsiasi rallentamento nella realizzazione di questa grande infrastruttura farebbe perdere qualsiasi credibilità  al nostro  Paese e alla nostra regione“. Infine l’appello, lanciato da Porchietto a tutte le forze politiche e sociali: “Convincano Salvini e Di Maio  a stralciare questa proposta lesiva degli interessi dei piemontesi dal contratto di governo che sottoporranno al presidente della Repubblica”.

Di tutt’altro tenore la posizione espressa dai siti No Tav valsusini: “La Torino-Lione, esempio di tutte le grandi opere inutili, non venga sacrificata sull’altare di un contratto di governo, ma al contrario sia la prima spinta verso un futuro diverso. Spingeremo per tutto il tempo necessario – sostengono i No
TAv – per vincere questa battaglia”. “In questi giorni che si discute di un ’governo del cambiamento’ vogliamo ribadire, a tutti gli schieramenti politici, con forza, che i soldi pubblici per rispondere alle esigenze del Paese ci sono, basta chiudere subito con la Torino-Lione e le altre opere inutili”.

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