Un colpo di fucile, poi una raffica di mitra: questo fu il segnale d’allarme che un gruppo di partigiani della 17^ brigata Felice Cima lanciò alle luci dell’alba del 2 luglio 1944. Quel mattino si verificò uno tra i più feroci rastrellamenti contro i partigiani garibaldini, per mano di un migliaio di soldati fascisti e tedeschi.

Sono 75 gli anni che ci separano da quella strage ma, oggi più che mai, è necessario fermarsi a riflettere sulla storia della Resistenza e sulla conseguente nascita della democrazia. Anche quest’anno, infatti, le istituzioni del circondario si sono riunite al Col del Lys domenica 7 luglio di buon mattino per prendere parte a un’assemblea plenaria che, come da tradizione, è stata moderata dal presidente del Comitato Resistenza Colle del Lys Amalia Neirotti e da Elena Cattaneo, le quali hanno introdotto un dialogo sul tema dell’impegno nel vivere quotidianamente lo spirito della Resistenza e il dettato della Costituzione.

Tra gli altri è intervenuto anche Roberto Rosso, neoeletto consigliere regionale (e assessore) con Fratelli d’Italia, che ha raccontato ai presenti: “Nelle mie vene scorrono contraddizioni, ma quel mio nonno partigiano mi disse che non è vero che gli eroi, durante la Resistenza, furono da una parte sola, ci furono anche dalla parte dei fascisti”.

Il suo intervento ha suscitato diverse reazioni e, tra le file dell’Anpi, ha cercato di prendere parola Bradley Webb dell’Anpi Valmessa ma, a causa dei tempi brevi, non è potuto intervenire nel corso dell’assemblea. Il giovane ha così deciso di affidare il suo pensiero alla rete e, dopo una lunga riflessione, ha pubblicato un video sulla pagina Facebook dell’Anpi stessa:

Proprio a tutela della memoria, le istituzioni hanno sottoscritto al termine dell’assemblea un documento d’intenti in cui si sono anche ricordati i 58 episodi di violenza neofascista tra minacce, pestaggi, attentati e omicidi che si sono verificati in Italia nell’ultimo anno e mezzo, mentre gli anticorpi democratici di cui dispone il nostro popolo deperiscono con la memoria della Resistenza che ha dato loro origine.

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 11 luglio.

Alessia Taglianetti

 

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