Don Ettore De Faveri, direttore de La Valsusa, è parroco della Cattedrale di Susa (San Giusto) e della parrocchia di Sant’Evasio. “Ieri sera (domenica 8 marzo) – racconta – mentre celebravo la messa vespertina, ho contato  i  fedeli che erano in chiesa, poco più di trenta, e mi è tornato in mente l’episodio degli apostoli  sulla barca,  oramai piena d’acqua ,  in una notte  di tempesta. E Gesù che fa ? Dorme. E allora loro, gli apostoli, non possono trattenersi dal dirgli: Ma Signore, non ti importa nulla che noi periamo ? Gesù calma  il vento e le acque e poi risponde :  Ma perché siete così paurosi ?  

Sì, la paura dice con verità  i giorni che stiamo vivendo. Poi però l’indomani mattina, mentre concelebravo in Cattedrale,  a porte chiuse ( mai successo) ,  con due miei confratelli, ho capito il nostro compito di preti in questo momento è  proprio questo : essere vicini con la luce della fede alla loro ( ma anche nostra) paura. Sì, preti vicini alla nostra gente. Ho guardato bene, ho visto che  la “mia” chiesa non era affatto vuota, perché io li vedevo  tutti i  miei parrocchiani . Stavo forse  sognando ? Macché, li vedevo davvero. Lì, nei  banchi , ai loro soliti posti”.  

© Riproduzione riservata