Nonostante le piccole dimensioni, Sangano è un paese che è ancora in grado di offrire qualche occasione di svago, grazie a manifestazioni ed eventi promossi dal Comune ma soprattutto dalle associazioni, coordinate dalla Pro Loco.

Organizzare serate danzanti, sfilate e fiere è tuttavia sempre più complicato e costoso ed è proprio il presidente della Pro Loco sanganese, Sergio Pasta, a lanciare un grido d’allarme: “La burocrazia ci sta opprimendo sempre di più e non so per quanto tempo ancora avremo la forza di andare avanti”.

Può fare qualche esempio? “Le posso parlare di eventi che abbiamo organizzato recentemente al coperto, perché fare qualcosa all’esterno, nelle piazze o in strada, è ormai quasi impossibile. Le nostre manifestazioni si svolgono quasi tutte dentro la Pagoda, una struttura polivalente che è perfettamente a norma, ma, a parte la Siae e la presenza di un’ambulanza, obblighi a cui abbiamo sempre adempiuto, ora è necessaria pure la presenza dei Vigili del Fuoco o comunque di volontari che sappiano spegnere principi di incendi, come gli Aib. Senza parlare del montaggio- smontaggio dell’eventuale palco per cui ogni volta si deve presentare un progetto ad hoc, redatto da un geometra, che tenga anche conto del numero di sedie che disporremo all’interno della sala. Insomma, un vero delirio”.

Ogni manifestazione vuole inoltre un responsabile, in sede civile e penale, che si accolli eventuali “grane”.

Articolo completo su La Valsusa del 21 febbraio.

Alberto Tessa

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