È stato definitivamente domato nella serata di ieri, sabato 29 febbraio, dopo quasi 48 ore dal suo inizio, l’incendio che era divampato sulle pendici del Monte Pietraborga, al confine fra i comuni di Trana e Sangano.

In quei due giorni hanno lavorato 25 squadre di volontari Aib provenienti dalla Val Sangone, dalla Val di Susa, dal Canavese e dalla Pianura, senza dimenticare le squadre dei Vigili del Fuoco, sia professionisti sia volontari.

Circa sessantacinque persone in totale si sono adoperate affinché l’incendio fosse circoscritto al più presto e non minacciasse le case che, visto il repentino intervento dei soccorritori, non sono mai state in pericolo.

Anche il vento, dapprima nemico, ha aiutato, spingendo le fiamme verso la cima, disabitata, e non a valle.

Fondamentale è stato l’intervento dall’alto: due elicotteri “con secchio” hanno fatto la spola fra il fronte del fuoco e il piccolo Lago Baronis di Trana dove si rifornivano di acqua. Altri due elicotteri “Erickson“, più grandi, hanno invece fatto rifornimento al Lago Grande di Avigliana. Indispensabile è stato anche l’intervento di due Canadair.

Questa notte, alcune squadre di Aib e di Vigili del Fuoco sono stazionate a Sangano, pronte a intervenire in caso di bisogno, ma, fortunatamente, è filato tutto liscio.

L’intero evento è stato seguito sul posto dal sindaco di Sangano, Alessandro Merletti, che ha costantemente mantenuto aggiornata la popolazione.

Rimangono ancora da calcolare i danni subiti dalla vegetazione in quella zona boschiva.

Ampio servizio su La Valsusa di giovedì 5 marzo.

Foto di Luca Cerutti

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