Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm che è entrato in vigore oggi, venerdì 4 dicembre. Nel decreto sono illustrate le norme che dovranno essere rispettate da oggi fino alla metà di gennaio.
Rimane la divisione delle regioni in fasce (gialla, arancione e rossa).
Al momento il Piemonte è zona arancione e , sebbene stia già maturando i parametri per passare in zona gialla, in questa fascia non vi entrerà, salvo improbabili deroghe del ministro della Salute, fino a domenica 13 dicembre, quando saranno trascorse due settimane dall’ultimo spostamento di fascia, come prevedono le norme.
Resta dunque il divieto di spostamento tra comuni, salvo che per situazione di necessità o urgenza, salute e lavoro.
Sono state poi introdotte alcune regole specifiche per il periodo delle Festività natalizie. Eccole:
  • Tra il 21 dicembre e il 6 gennaio è vietato lo spostamento verso altre Regioni, a prescindere dal colore;
  • Nelle giornate del 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sono vietati gli spostamenti verso altri comuni;
  • In ogni caso vige il divieto di spostamenti tra le 22 e le 5 di mattina (tra le 22 e le 7 di mattina a Capodanno);
  • Eccezioni ai divieti di spostamento: motivi di salute, di necessità (tra cui assistenza di persone non autosufficienti), di lavoro;
  • Sempre ammesso il rientro alla propria residenza, al domicilio, all’abitazione;
  • Chi si reca all’estero o chi arriva dall’estero è comunque sottoposto a quarantena in Italia;
  • Impianti di sci chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio; crociere vietate tra il 21 dicembre e il 6 gennaio;
  • Scuola in presenza (al 75% massimo della classe), per chi ora segue la didattica da casa, a partire dal 7 gennaio;
  • Servizi di ristorazione aperti in presenza fino alle 18 nelle sole zone gialle; nelle altre fasce orarie e nelle zone arancioni e rosse solo asporto o consegne a domicilio;
  • Alberghi aperti, ma il 31 sera la cena è servita soltanto in camera;
  • Negozi aperti fino alle 21, dal 4 dicembre al 6 gennaio;
  • Centri commerciali chiusi nei festivi e prefestivi dal 4 dicembre al 15 gennaio, salvo che per alimentari, farmacie, edicole;
  • Raccomandazione a non condividere pranzi e cene con persone non conviventi.

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