L’ufficialità è arrivata qualche minuto fa: domenica 13 dicembre, il Piemonte passerà da “zona arancione” a “zona gialla”, ovvero a rischio moderato.
Lo ha annunciato il presidente della Regione, Alberto Cirio, che ha così commentato:
Ho appena ricevuto la telefonata del ministro della Salute, Roberto Speranza e, come avevo anticipato, confermo che da domenica 13 dicembre il Piemonte sarà in zona gialla. Si tratta di un risultato importante, perché tante attività potranno ripartire, ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora”.
Bar, ristoranti e pub potranno dunque tornare ad accogliere i clienti al loro interno, ma soltanto fino alle 18. Rimangono sempre permessi l’asporto e la consegna a domicilio, anche dopo quell’ora.
Cadono il divieto di spostamento fra Comuni e quello fra regioni in fascia gialla (ma, dal 21 dicembre al 6 gennaio, quest’ultima restrizione tornerà in vigore).
Resta in vigore, dalle 22 alle 5, il cosiddetto “coprifuoco”, ovvero il divieto di spostarsi dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute o urgenza.
Rimangono chiusi, cinema, teatri e musei.
Resta infine da capire se il divieto di spostamento fra comuni diversi nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno sarà mantenuto, oppure se sarà consentita la mobilità fra paesi della stessa provincia. Il Governo dovrebbe prendere una decisione definitiva entro la prossima settimana.

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