La pandemia ha costretto alla resa anche l’Osteria Chichibìo di via Tarro Boiro 21, a Borgone.

Era un locale da buongustai, che venivano attratti dai manicaretti preparati dallo chef Gianalessio Vigorito.

Poi, la chiusura, a causa del famigerato virus. Ma adesso Vigorito, che intende prodursi in altre esperienze lavorative, vuole tentare un rilancio dell’Osteria. In che modo? Ce ne parla lui stesso:

“È triste una serranda abbassata. Appunto per questo, anche se è mia intenzione occuparmi d’altro, intendo offrire un’opportunità, un’occasione di lavoro a chi abbia voglia di mettersi in gioco, a chi è alla prima esperienza nel settore enogastronomico, così come anche a due o tre amici che intendano magari operare in società…Insomma, mi piacerebbe che da un momento molto difficile, drammatico, segnato dalla pandemia, scaturisse uno stimolo propizio per una nuova positiva esperienza”.

Articolo completo su La Valsusa del 22 aprile.

Giorgio Brezzo

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