L’assistente capo della Polizia Simone Cosentino, 42 anni, in servizio alla Sezione Volanti della Questura di Ragusa, la notte fra domenica 28 e lunedì 29 aprile ha ucciso con la pistola d’ordinanza, nel sonno, la moglie, Alice Bredice, 33 anni, e poi con la stessa pistola si è tolto la vita.

Prima dell’omicidio-suicidio ha postato su Facebook una frase che ora suona come un messaggio di addio: “Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo”.

Alice era originaria di Sant’Ambrogio di Torino e spesso tornava in paese per visitare la famiglia e gli amici. L’ultima volta era venuta in Val di Susa in occasione delle vacanze pasquali.

In passato Simone Cosentino aveva prestato servizio nella Polizia Stradale a Susa, dove aveva conosciuto la moglie. La coppia si era trasferita in Sicilia una decina di anni fa.

La tragedia si è consumata nella casa di Marina di Ragusa, dove la coppia viveva insieme con le due figliolette di sei e nove anni.

A dare l’allarme è stata una delle bambine, che ha chiamato la Polizia. Le indagini della squadra mobile di Ragusa sono coordinate dal sostituto procuratore Giulia Bisello.

Fonti della Questura parlano di “frizioni” negli ultimi giorni tra marito e moglie.

Prima di commettere il gesto scellerato, Cosentino aveva chiamato sua madre, chiedendole di occuparsi delle bimbe che ora sono state temporaneamente affidate ai nonni paterni.

Ampio servizio, con le testimonianze di alcuni amici, su La Valsusa del 2 maggio.

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