Sono sempre di più i giavenesi che si lamentano degli escrementi lasciati dai cani in strade anche molto frequentate e centrali della città.

Non se ne può più: qui, ogni giorno, transiterà una trentina di cani e quasi tutti si sentono in dovere di lasciarci un ‘ricordino’”, dice una donna residente in un interno di via Bonino, strada un po’ appartata che peraltro sarebbe pure privata: “Non ho intenzione di vietare il passaggio alle persone e ai loro animali, ma pretenderei, questo sì, un po’ di rispetto verso la proprietà altrui. Mio marito, quasi ogni mattina, deve dedicare mezz’ora per pulire la strada da pipì e pupù che, altrimenti, con questo caldo, manderebbero un odore terrificante”.

Stesso scenario in via XX settembre, dove è la pipì dei cani sugli edifici a infastidire proprietari e commercianti.

Articolo completo su La Valsusa del 16 settembre.

 

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