Nonostante le operazioni per il disinnesco della bomba e nonostante la pioggia battente, anche quest’anno, domenica 1° dicembre, si è svolto il tradizionale raduno dei Babbi Natale organizzato di fronte all’ospedale pediatrico Regina Margherita dall’associazione Forma e finalizzato alla raccolta di fondi che quest’anno saranno destinati ai reparti di Nefrologia, Gastroenterologia e Trapianti del nosocomio torinese.

Fra i Babbi di rosso vestiti, circa 8mila, c’erano anche molti valsusini e valsangonesi e un giavenese, Federico Dovis, ha curato le riprese della manifestazione dall’alto, grazie al suo drone.

“L’incarico mi è stato dato ufficialmente da Forma — spiega Dovis — Su quella zona vige il divieto assoluto di sorvolo con droni stabilito dalla Città di Torino, ma, vista l’occasione, mi è stata concessa una deroga”.

Deroga approvata da Comune e vigili urbani in primis e da Prefettura e Questura in seconda battuta, purché il dronista giavenese non facesse superare al suo apparecchio i 50 metri di quota.

“Purtroppo, le immagini non offrono quel colpo d’occhio che avrebbero offerto se ci fosse stato il sole; anche i Babbi, a causa del maltempo, erano in numero inferiore rispetto alle passate edizioni, ma credo che siano comunque significative e abbiano contribuito a descrivere una bella iniziativa. Ci rifaremo il prossimo anno”, conclude Dovis.

Alberto Tessa

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