Nella mattinata di oggi, martedì 29 settembre, il vescovo Cesare Nosiglia ha celebrato la Santa Messa Solenne presso la Sacra di San Michele in occasione della festa di San Michele Arcangelo.

Mons. Nosiglia è stato accolto dal rettore don Claudio Papa e dai parroci della Valsusa e Val Sangone.

Per rendere più solenne la celebrazione ha cantato il Coro Polifonico della Sacra.

La celebrazione ha avuto una duplice importanza essendo San Michele anche il patrono della Polizia di Stato.

Un ufficiale della Polizia e il Luogotenente dei Carabinieri hanno, con la loro presenza, rappresentato la vicinanza delle Forze dell’Ordine alla Sacra di San Michele.

Tra i fedeli il sindaco e il vice sindaco di Giaveno, autorità da Valgioie, Chiusa di San Michele e Sant’Ambrogio.

Il vescovo ha ricordato nell’omelia: “In questo lungo periodo di pandemia tutti hanno capito che l’uomo e la tecnologia non sono al di sopra di tutto. L’uomo deve rapportarsi, soprattutto nei periodi di difficoltà, con la fede. San Michele Arcangelo ci ricorda l’importanza dell’impegno e della volontà. Un esempio per tutti i credenti, un valore per la comunità.  San Michele Arcangelo è il difensore del popolo di Dio, vincitore nella lotta del bene contro il male. San Michele Arcangelo fu proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII, il 29 settembre 1949, per la naturale assonanza con la missione assolta quotidianamente, con professionalità ed impegno, da ogni singolo operatore“.

Al termine della celebrazione c’è stato un breve momento per i saluti. Per l’Associazione Cavalieri della Sacra il dottor Nino Boeti ha portato il saluto di tutti i volontari impegnati al Pirchiriano.

© Riproduzione riservata