Dopo un anno di assenza, a causa della pandemia, domenica 13 giugno è tornata la festa di Sant’Antonio da Padova alla Cappella del Molè, sopra Forno di Coazze.

Per evitare assembramenti nella piccola chiesetta, è stato preparato un altare all’esterno, dove don Michele Olivero ha celebrato la Messa.

La tradizione della festa di Sant’Antonio non si era comunque interrotta a causa del covid; lo scorso anno si era “trasferita” al Santuario di Nostra Signora di Lourdes, dove ci sono spazi maggiori e si era potuto stare in sicurezza.

Priore della festa quest’anno è stato Stefano Albano; gli subentrerà nell’incarico Angelo Lussiana, e poi Elio Guglielmino.

Era presente l’assessore comunale Nicoletta Salvaia.

Al termine della funzione si è tenuto un rinfresco, con dolcetti confezionati in sacchetti di plastica per evitare contatti.

È poi seguito l’antico rito dell’incanto. Prodotti davvero a “chilometro zero”: formaggi di alpeggio, salumi, oggetti di artigianato locale messi all’asta; i proventi saranno destinati alla manutenzione della Cappella del Molè.

È stato un bel momento di festa, una tradizione che testimonia la fede e l’attaccamento verso questi luoghi che un tempo erano molto popolati. Un segnale importante verso una normalità di cui abbiamo tutti bisogno.

Marco Albano

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