È notizia di appena un paio di giorni fa quella secondo cui a Cumiana, comune Medaglia d’Oro al Valor Civile per la Resistenza al nazifascismo, il 25 aprile non si terranno celebrazioni ufficiali. Forse soltanto qualche corona di alloro comparirà sotto le lapidi principali, ma nulla di più.

È il ritornello che si ripete con sempre maggiore insistenza ogni anno che passa: che senso ha ricordare ancora il 25 aprile? “Forse, oltre al ricordo, bisognerebbe recuperare la Storia, intesa non tanto come un mero susseguirsi di date, bensì come comprensione delle circostanze che portarono all’accadere di certi episodi. Per esempio, sarebbe interessante domandare e domandarsi cosa spinse tanta gente, che magari non aveva mai toccato un’arma nella propria vita, a salire in montagna e da lì combattere i nazifascisti”.

È questa l’opinione del condovese Alberto Borgatta, 29enne laureato in Storia con il pallino per la musica e per la recitazione che, da almeno 5 anni, si sforza di rendere il ricordo della Resistenza (ma anche quello della Grande Guerra) più tangibile e, dunque, più comprensibile.

Articolo completo su La Valsusa del 25 aprile.

Alberto Tessa

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