All’Indritto, dopo la spaventosa frana del 7 giugno, ci sono ancora dodici famiglie sfollate, circa venti persone in tutto, la maggior parte anziani, che non ha ancora potuto fare ritorno nelle proprie case, come i due condomini gemelli, appena sfiorati dalla frana di Reforno, ma oggi all’interno della famigerata zona rossa, delimitata da una rete arancione di plastica.

Circa novanta abitanti della zona sono rientrati, ma non questi cittadini qui, che si sentono più che mi di serie B.

Valentina Sità ospita i suoi anziani genitori nella sua abitazione di San Didero, e si sfoga così su facebook:

“C’è un tempo per ogni cosa. Sono passati 6 mesi dalla colata detritica, in Regione San Lorenzo. Si è trattato di una calamità naturale forse annunciata dai disastrosi incendi dell’autunno 2017 e dai numerosi eventi di colate di fango nella via durante il mese di maggio. Fatto sta che la natura ha fatto sentire la sua voce. Fatto sta che è successo e non si può tornare indietro. Diverse persone hanno subito danni alle proprie abitazioni, auto ed altri beni. Tanti disagi per tutta la popolazione coinvolta. Poi a poco a poco si è cercato di tornare alla normalità. Purtroppo, non per tutti”.

Articolo completo su La Valsusa del 6 dicembre.

Giorgio Brezzo

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