Dopo un anno e mezzo dalla spaventosa frana di Reforno, circola voce che per gli sfollati di via San Lorenzo, in particolare quelli del condominio, sia imminente il rientro nelle proprie case.

Però al momento non è ancora stato dato il nulla osta per l’abolizione della zona rossa, delimitata dalle famigerate, ma e purtroppo necessarie, reti arancioni.

Ai residenti della zona, ospitati da lungo tempo a casa di parenti e amici o negli alloggi messi a disposizione dal Comune in Lungodora Gastaldi, non è certamente sfuggito l’ormai quasi ultimato stato dei lavori di contenimento, così come il ripristino di fognatura, rete del gas ed anche la rimessa a nuovo dell’impianto di illuminazione.

Ma per il rientro ufficiale nelle case occorrono sia la certificazione di tutti i controlli effettuati dalle autorità competenti sugli interventi, sia le firme sui documenti attestanti.

Firme che la sindaca Bruna Consolini non vede l’ora di rilasciare, ma che al momento in cui scriviamo questi atti paiono un’ipotesi non lontana, ma non per questo scontata.

“La gente è stanca, non ne può più e noi la comprendiamo perfettamente- ha detto Consolini- ma finchè non vedo i documenti sul tavolo da firmare, non ci credo”. L’augurio è che si tratti veramente di una questione di giorni.

Giorgio Brezzo

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