Cinque cittadini albanesi, regolarmente presenti sul territorio nazionale, sono stati sottoposti a fermo dalla Polizia di Stato perché ritenuti gravemente indiziati di una serie di furti in abitazione commessi tra i comuni di Giaveno e Ivrea.
L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino nell’ambito di un’attività mirata di contrasto ai reati predatori. Le indagini, sviluppate attraverso un attento monitoraggio degli spostamenti e delle abitudini del gruppo, hanno consentito agli agenti di ricostruire l’attività della presunta banda e di predisporre un servizio di osservazione.
I cinque sospettati sono stati individuati nei pressi di un bar del quartiere Madonna di Campagna, a Torino, dove sono stati fermati e sottoposti a perquisizione. Gli accertamenti sono poi proseguiti in un appartamento di Leinì, ritenuto la base logistica del gruppo, dove la polizia ha recuperato un’ingente quantità di refurtiva.
Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 60 mila euro. Tra gli oggetti recuperati figurano 24 anelli, 10 collane, 9 bracciali, 8 orologi – due dei quali di particolare valore – oltre a numerosi ciondoli e altri gioielli in oro e argento.
Gli investigatori hanno inoltre sequestrato diversi strumenti utilizzati, secondo l’ipotesi accusatoria, per compiere i furti: una smerigliatrice, grossi cacciaviti, guanti, scaldacollo e cinque radiotrasmittenti impiegate per coordinare i movimenti durante i colpi.
Al termine delle attività, i cinque uomini sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di furto in abitazione e denunciati anche per ricettazione. Successivamente sono stati portati in carcere.















