Bassa Valle

Furto alla Sacra di San Michele: la comunità è vicina ai padri rosminiani

Il furto che la Sacra di San Michele ha subito va ben oltre la frode materiale di soldi, documenti e medagliette, e risuona come un atto profanatorio ed un sacrilegio che duramente ha colpito non solo la comunità religiosa ma anche tutti i piemontesi, in particolar modo gli abitanti della Valle di Susa, che vedono nella Sacra un simbolo identitario dell’intera comunità.

Tutto questo è avvenuto nella notte fra sabato 6 e domenica 7 luglio, quando è stata sfondata con un palanchino la porta della biglietteria. All’indomani le dipendenti si sono accorte dell’effrazione ed hanno immediatamente dato l’allarme. Gli ignoti avrebbero divelto quattro cassette di sicurezza portando via circa mille euro. Inoltre, sono spariti alcuni effetti personali dei religiosi quali documenti e medagliette d’oro.

Sono in corso le indagini che, di recente, hanno avuto una vera e propria svolta e forse il ladro potrebbe essere stato individuato. Tutto questo è avvenuto dopo l’arresto di un uomo di 34 anni che stava commettendo un furto in una pizzeria a Buttigliera. Il ladro è stato fermato dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine e, durante i successivi controlli, i Carabinieri hanno trovato in suo possesso una medaglietta ed un documento appartenente a uno dei monaci della Sacra di San Michele.

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 11 luglio

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