Quello che inizialmente sembrava un normale incidente stradale si è rivelato una vicenda di traffico di esseri umani. È accaduto nella mattinata di venerdì 24 luglio a Giaglione, lungo l’ex strada provinciale 25, dove i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Susa sono intervenuti per un sinistro che ha coinvolto una Jeep Avenger e un’altra vettura condotta da un cittadino di Rosta.
Proprio gli accertamenti eseguiti dai militari hanno fatto emergere il retroscena. Alla guida della Jeep si trovava un cittadino pakistano residente in Francia che, al termine delle verifiche, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
A bordo del veicolo viaggiavano anche tre connazionali: una giovane coppia con un bambino piccolo. I tre sono stati affidati alle cure del personale sanitario.
Dalle prime ricostruzioni è emerso che la famiglia era partita dalla regione del Kashmir, in Pakistan, dopo essersi affidata a un’organizzazione criminale che aveva promesso due visti di lavoro per il Regno Unito in cambio del pagamento di 30.000 sterline. Una volta giunti in Gran Bretagna, però, i documenti si sono rivelati privi di validità e la famiglia è stata costretta a fuggire.
Il viaggio è quindi proseguito clandestinamente: dopo aver attraversato la Manica nascosti nel retro di un camion, i tre sono stati trasferiti in automobile dal nord della Francia verso la Val di Susa, dove il tragitto si è interrotto a causa dell’incidente.
Nello schianto è rimasto ferito anche il conducente dell’altra vettura, un residente di Rosta, trasportato in ospedale con una prognosi di 30 giorni.
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Susa sono ora rivolte a ricostruire l’intera rete utilizzata per il trasferimento dei migranti e a individuare eventuali altri componenti dell’organizzazione criminale coinvolta nel traffico di esseri umani.
















