La guerra fascista. Dalla vigilia all’armistizio, l’Italia nel secondo conflitto mondiale”.

E’ uscito mercoledì 9 giugno il nuovo libro dello storico Gianni Oliva, edito da Mondadori

Il primo capitolo del libro racconta il primo atto della guerra avvenuto qualche giorno dopo la dichiarazione di guerra (10 giugno 1940): la cosiddetta “pugnalata alla schiena” della Francia con l’avvio delle ostilità sul fronte delle Alpi Occidentali. Un conflitto  iniziato il 20 giugno e terminato il 24 dello stesso mese con l’armistizio entrato il vigore il giorno successivo.

Quattro giorni che per le nostre vallate hanno significato molto – spiega Oliva – e credo sia corretto sostenere che la frattura tra l’opinione pubblica e il regime fascista, in Piemonte e in Valle d’Aosta, sia nata proprio in quei giorni”.

La tragica avventura della guerra fascista inizia il 10 giugno 1940, quando Mussolini annuncia dal balcone di Palazzo Venezia l’ingresso in guerra dell’Italia.

Da quel giorno all’8 settembre 1943 –  quando la voce del maresciallo Badoglio comunica per radio l’armistizio con gli Alleati –   trascorrono più di tre anni, nefasti e infiniti, tra sconfitte al fronte, città sotto le bombe, alpini dispersi in Russia e paracadutisti morti a El Alamein.

Ultima arrivata tra le nazioni industrializzate, l’Italia degli «otto milioni di baionette» entra in conflitto con il mondo intero, Francia, Gran Bretagna, Unione Sovietica, Stati Uniti, e la disfatta è implicita nella sproporzione tra ambizioni imperialiste e possibilità: alleato con la Germania di Hitler in un rapporto prima di competizione, poi di subalternità, il regime ne segue la parabola, mandando se stesso e la nazione alla deriva. È la guerra fascista 1940-43, epilogo drammatico di una stagione dove la retorica della parola ha oscurato la ragione.

Proprio in questi giorni è in edicola con il quotidiano La Stampa un’altra pubblicazione, sempre di Gianni Oliva  che  rievoca attimo per attimo l’attacco alla Francia : “1940. La Guerra sulle Alpi Occidentali” (Edizioni Il Capricorno). Quattro  drammatici giorni vissuti in prima linea dalla popolazione valsusina.

Su La Valsusa dell’11 giugno, l’intervista con Gianni Oliva

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