Chiude temporaneamente il Punto di Primo Intervento di Giaveno per l’emergenza sanitaria. Un film già visto lo scorso 19 marzo.
A renderlo noto, è il sindaco Carlo Giacone che oggi, mercoledì 28 ottobre, ha ricevuto la telefonata dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi.

Negli ultimi mesi ho chiesto agli organi competenti di non chiuderlo – fa sapere il primo cittadino – ma di cercare di riconvertirlo in questa emergenza sanitaria in servizi utili per la popolazione della Valsangone. Mi è stato spiegato dall’assessore Icardi che si si tratta di una misura necessaria per liberare risorse umane indispensabili per assistere i pazienti Covid. La situazione in tutti gli ospedali è quasi al collasso. C’è forte carenza e necessità di personale sanitario e i medici e gli infermieri del nostro PPI sono una risorsa importante per poter gestire la crisi che stiamo nuovamente vivendo. Sono già parecchi i medici e gli infermieri coinvolti nel contagio“.

La chiusura riguarderà molti altri centri in tutto il Piemonte: Venaria, Nizza Monferrato, Lanzo, Ceva, Carmagnola, Cuorgnè.

Ho chiesto le garanzie che al termine dell’emergenza, speriamo al più presto, il Punto di primo intervento venga riaperto, come successo a giugno. – continua Giacone – Per noi è un punto fondamentale, lo ribadiamo, data la distanza dai grandi ospedali e il fatto che sono spesso sovraccarichi di lavoro. Siamo vicini al personale sanitario che si trova a fronteggiare questa seconda ondata di contagi e di malati e esprimiamo tutta la nostra gratitudine a chi opera nella Sanità, nei servizi essenziali e a chi si comporta seguendo le regole”.

 

 

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