La parola d’ordine è contingentamento. Parte la fase 2 anche per il mercato settimanale, dove da sabato 23 maggio torneranno anche i banchi non alimentari, costretti a fermarsi da oltre due mesi.

Ma com’è stato nelle ultime settimane, sarà un mercato diverso da quello a cui siamo abituati: aree transennate, accessi limitati e distanze. Una cosa è certa: l’organizzazione si fa ora più complicata, come afferma l’assessore al commercio Marilena Barone alle prese, insieme ai colleghi amministratori e al personale degli uffici, alla ridefinizione degli spazi e alla mediazione con i mercatari che dovranno temporaneamente traslocare in un nuove postazioni.

Purtroppo il nostro mercato, sparso com’è in più zone, è più complesso da gestire e riprogettare rispetto ad altre città dov’è riunito in un’unica piazza – spiega l’assessore – Inoltre le vie e piazzette del centro storico, per ora, non potranno ospitare banchi. Via Umberto, ad esempio, è troppo stretta: tra i banchi, le persone in coda davanti ai negozi aperti e i bar che potrannodisporre i tavolini all’esterno, l’assembramento è praticamente certo. L’area di piazza San Lorenzo davanti al campanile è impossibile da contingentare, idem quella davanti alla chiesa dei Batù che, insieme alla contigua piazzetta S. Jean de Maurienne, servirà per la coda di persone che vogliono accedere in piazza Molines, com’è già avvenuto nelle settimane scorse”.

Insomma, è una sorta di tetris il mercato di Giaveno. “Martedì 19, insieme al vicesindaco Olocco e ai tecnici comunali, ho fatto un sopralluogo, metro alla mano. Ce la stiamo mettendo tutta per venire incontro alle esigenze degli ambulanti – continua Barone – Qualche spazio si è liberato dagli ‘spuntisti’, gli ambulanti senza posto fisso, che per il momento non ci sono, e abbiamo individuato nuove aree, all’inizio di via Ospedale e attorno a piazza Maritano. I banchi della frutta tornano in viale Regina Elena ma è previsto un percorso di accesso vincolato nel parcheggio retrostante”.

In questa settimana i volontari di Vigili del Fuoco, Aib e Vab hanno svolto un prezioso servizio d’ordine “ ma ne avremo bisogno di molti di più, per questo chiediamo aiuto ai mercatari stessi, una cui delegazione abbiamo incontrato ieri pomeriggio (mercoledì 20, ndr) in sala consigliare. E, come sempre, – conclude l’assessore – facciamo appello al senso di responsabilità di ognuno nella speranza che questo virus ci lasci presto e anche il mercato possa tornare alla normalità”.

Anita Zolfini

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