La vicenda riguardante gli improvvisi crolli di rami dal cedro del Libano che fa bella mostra di sé all’interno del parco dell’Istituto Pacchiotti e si affaccia sulla via omonima sta assumendo contorni preoccupanti.

Dopo una prima caduta, registrata pochi giorni dopo la fine dell’anno scolastico, che ha seriamente danneggiato un tratto della recinzione in ferro, nel pomeriggio di sabato 3 luglio si è infatti registrato un nuovo schianto: altri due rami sono caduti al suolo da un’altezza notevole, senza motivo apparente e senza che l’albero avesse mostrato segni di sofferenza nei giorni precedenti.

La zona è stata messa in sicurezza e, come l’altra volta, si è provveduto a effettuare una potatura d’emergenza, a cura dei volontari dell’associazione Misericordie di Giaveno. “A questo punto è chiara la pericolosità di quell’albero, dunque, prima che qualcuno si faccia male, provvederemo il più in fretta possibile a farlo abbattere”, ha dichiarato Patrizio Sgarra, membro del direttivo della Fondazione Pacchiotti.

Servizio su La Valsusa dell’8 luglio.

 

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