Michele Fabbrini è da poco entrato nel club dei trentenni; da tempo vive e lavora a Torino, ma non ha mai dimenticato le sue origini che rimangono ben salde in Val Sangone.

Dal 2018, Michele gira in lungo e in largo per il Piemonte a bordo del suo Renault Estafette, immatricolato nel 1975 e appositamente adattato per l’attività di bar su quattro ruote, per far conoscere i prodotti giavenesi.

La mia impresa si chiama ‘Caffètte- il barista errante’. Principalmente, come dice il nome, mi occupo di caffetteria, ma adesso mi sto specializzando anche in aperitivi e già da un po’ di tempo mi diletto a fare toast, panini e altro ancora con ingredienti il più possibile a chilometri zero. Per il caffè, invece, che per ovvie ragioni non può arrivare da zone troppo vicine a noi, mi appoggio a Boutic Cafè, una torrefazione artigianale di Torino che tratta soltanto prodotti biologici e provenienti da una filiera fair trade, cioè che riconosce il giusto guadagno ai coltivatori”.

E Giaveno che c’entra? “C’entra eccome, dato che utilizzo il latte, i formaggi, le verdure e altri prodotti dell’azienda agricola Bramante e da un po’ di tempo collaboro pure con il birrificio artigianale Gravità Zero di Luca Delleani che mi fornisce la birra Treebale”, risponde Michele.

Servizio su La Valsusa del 10 dicembre.

Alberto Tessa

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