È morto questa mattina, nella residenza per anziani di Pancalieri in cui si era ritirato da alcuni anni, Candido Giai Chel , noto in tutta Giaveno come “Candi ‘l sacrista“.

Classe 1929, Candi era fortemente legato alla frazione giavenese di Maddalena, dove per molti decenni, dopo l’arrivo di don Fernando Demarchi, aveva svolto il ruolo di sacrestano.

“In realtà era attivo in parrocchia già molto tempo prima — dice Liliana Giai Bastè, memoria storica di Maddalena — Spesso serviva Messa e aiutava il predecessore di don Fernando, don Giovan Battista Gallo. Ci mancherà Candi, perché oltre ad avere ricoperto il ruolo di sacrestano, era anche un punto di riferimento importante per la comunità maddalenese. Ricordo ancora che aiutò molti emigrati in Francia a ricostruire il loro albero genealogico, attraverso la consultazione dei registri parrocchiali che lui sapeva leggere e interpretare alla perfezione, nonostante le arzigogolate diciture dei secoli passati”.

Originario della piccola borgata di Mollar Cordola, affacciata sul torrente Tauneri, Candido non si sposò mai e per molti anni lavorò alla Manifattura di Giaveno, prima di andare in pensione e ritirarsi definitivamente nella casa parrocchiale di Santa Maria Maddalena con la mamma, la signora Augusta, morta quasi centenaria una ventina di anni fa. Aveva però un fratello, Felice, già scomparso, che gli diede due nipoti: Mauro e Fulvio.

“Candi era conosciuto anche in diversi paesi del Torinese per la sua capacità di ‘medicare il fuoco di Sant’Antonio‘  e alleviare la sofferenza di chi ne era afflitto — dice ancora Liliana — Teneva inoltre pulito il cimitero e non ha mai negato una mano a nessuno, nonostante la sua proverbiale riservatezza che qualche volte cozzava con l’esuberanza di don Fernando”.

Candi, vista l’emergenza sanitaria in corso, riceverà soltanto un rapido saluto da parte dei famigliari più stretti e una benedizione da don Gianni Rege Gianas, parroco di Ponte Pietra e Maddalena, nella mattinata di sabato 4 aprile. Dopo di che, sarà tumulato nella tomba di famiglia nel piccolo cimitero maddalenese.

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