È senza dubbio un bene che una città abbia molte zone verdi, ma se queste cominciano a concentrarsi principalmente nei greti dei fiumi, la cosa potrebbe diventare preoccupante, soprattutto se si considerano gli eventi meteorologici degli ultimi anni, sempre più estremi.

Non è dunque un caso se sui social si moltiplicano post di cittadini preoccupati che, con tanto di fotografie, documentano lo stato di totale abbandono in cui versano molti corsi d’acqua giavenesi, primo fra tutti il rio Ollasio che scorre in pieno centro, sfiorando Palazzo Marchini, la casa di riposo Immacolata (ex seminario) e l’ex ospedale.

Complice anche una portata d’acqua  piuttosto limitata in questi giorni, l’Ollasio è praticamente sparito, inghiottito da una vegetazione che si è infittita a tal punto che molti parlano ormai in maniera ironica di una “foresta pluviale”.

Articolo completo su La Valsusa del 29 luglio.

 

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