GIAVENO – Il virus non ha fermato le attività del Caav, il Centro Accoglienza alla Vita “L’Annunciazione” di Giaveno.
“Anzi continuano a pieno ritmo, solo con altre modalità” fa sapere Teresa Bava, presidente dell’associazione che da anni opera in Val Sangone a fianco delle future mamme e delle neomamme in difficoltà. “L’unica differenza è il fatto che la sede in borgata Buffa è chiusa dal 24 febbraio, prima ancora che arrivasse l’obbligo del lockdown – spiega la presidente – Non volevamo mettere a repentaglio la salute dei volontari e delle donne che assistiamo. Ma il nostro lavoro è proseguito, tanto che in questo periodo abbiamo preso in carico nuovi casi e siamo anche riusciti ad approvare il bilancio in videoconferenza. Non potendo incontrarle, ci teniamo ogni giorno in contatto telefonicamente con le future e neomamme. E per sopperire all’impossibilità di consegnare alimenti e prodotti per i bimbi alle famiglie, abbiamo predisposto dei buoni virtuali, in modo tale che possano ritirare ciò di cui hanno bisogno, sempre per l’alimentazione e la cura dei bimbi piccoli, in negozi convenzionati della città”.

Ed è proprio in situazioni difficili come questa che emergono gesti di spontanea generosità, come quello di Antonella Iiriti del Ristorante “Il Cantuccio” che “in occasione di Pasqua – rivela Teresa Bava – ha offerto alle persone che assistiamo una ricca borsa alimentare. La ringraziamo di cuore”.

Emergenza o no, l’impegno del Caav è sempre massimo. “Per questo la porta ai volontari che vogliano dare una mano è sempre aperta” conclude la presidente.

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