“Che sagoma che è quel ragazzo!”, devono avere pensato coloro che, domenica 28 novembre, stavano percorrendo via Ruata Sangone. E, in effetti, quella era proprio una sagoma di legno dipinta (peraltro, piuttosto bene), messa lì non per il vezzo artistico di un Banksy improvvisamente diventato falegname, bensì per attirare l’attenzione dei cittadini (e dell’amministrazione comunale) su un problema serio: la sicurezza stradale.

La via, in quel punto, si stringe molto — dicono alcuni borghigiani —. Per gli automobilisti il pericolo è relativo; negli ultimi 30 anni avremo assistito a un paio di scontri frontali, entrambi senza conseguenze per chi era alla guida, perché, a meno che non si guidi completamente ubriachi, viene istintivo rallentare in quel tratto. La tragedia potrebbe nascere se nello stesso momento transitano una macchina e un pedone o un’auto e un ciclista. Lì sì che c’è da avere paura”.

Articolo completo su La Valsusa del 2 dicembre.

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