Scandita da letture, canti e riflessioni, la sera di martedì 23 gennaio, nell’ambito della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, si è svolto nella saletta del Cip della parrocchia di San Lorenzo l’incontro ecumenico guidato dal parroco don Gianni Mondino, dal pastore valdese Davide Rostan e dal prete ortodosso padre Livius Todirascu. Tra i momenti di riflessione quello sul quale si è mosso il pastore Rostan è stato il capitolo 15 dell’Esodo, canto di lode meno noto, che racconta del popolo d’Israele assetato, in cammino nel deserto, popolo che Dio libera dalla schiavitù. Questa è “la prima definizione che Dio dà di se stesso, all’inizio dei dieci comandamenti. Nulla di etereo o metafisico, anzi, c’è una storia, un tempo, una concretezza – evidenzia Rostan – Non solo, Dio sceglie un popolo povero, liberato affinché in noi venissero benedette tutte le nazioni”. Un passo della Bibbia che rimanda ai giorni nostri, a quanti fuggono dalle loro terre e arrivano fino a noi. “La Bibbia ci racconta il canto della lode di chi è riuscito a fuggire dalla schiavitù e che ringrazia Dio – continua il pastore – E Dio opera davvero, liberando oggi chi ha più bisogno di essere liberato, ma sta a noi rendersene conto ed ad annunciare questa liberazione”. Nel suo intervento, padre Livius ha ringraziato “perché possiamo pregare insieme, la Bibbia ci insegna ad amarci e aiutarci, dobbiamo vivere nello Spirito Santo”.

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