Luigi Stoisa è protagonista del Natale giavenese con l’esposizione dell’opera Natività, accolta e allestita nella navata della preziosa Chiesa della Confraternità di Gesù, la Chiesa dei Batù.

L’artista, artefice di un’arte che ha raggiunto altissimi livelli e riconoscimenti in platee nazionali ed internazionali, interpretazione personale della materia e del lavoro applicati a modellare e scaturire segni e fisicità importanti di corpi e gesti, in scultura e in pittura, ma anche nel disegno e nell’impiego di materiali specifici non casuali.

Per “Natività” l’artista ha realizzato 7 disegni. Sette pannelli su carta spolvero, alti 3 metri per 1.5 di larghezza, avvolti alla base da un letto di paglia di grano, sui quali i disegni sono eseguiti con il carbone.

Articolo completo su La Valsusa del 9 dicembre.

Alessandra Maritano

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