Il Consiglio d’Amministrazione ha sempre ritenuto il parco dell’Istituto un valore da preservare, tanto nella qualità quanto nella sua piena sicurezza. Esso, come l’intera opera che è stata assegnata alla nostra cura, è un patrimonio di tutti gli abitanti della nostra Val Sangone e non solo. Per questo, in piena sintonia con la Sovrintendenza, nei giorni scorsi, abbiamo provveduto ai lavori di nuova piantumazione degli alberi lungo il viale d’ingresso”.

È il presidente Fulvio Roattino, esprimendosi anche a nome dei consiglieri Patrizio Sgarra e Vladimiro Colombo, a comunicare “un intervento che è stato, dopo il necessario abbattimento dei precedenti esemplari, occasione per una corretta ricostruzione paesaggistica e filologica”. Sono infatti degli autoctoni tigli (Tilia cordata) a prendere il posto dei gravemente compromessi cipressi dell’Arizona (Cupressus arizonica), abbattuti il 10 agosto scorso”.

Servizio su La Valsusa dell’11 marzo.

Marco Margrita

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