È arrivata nel pomeriggio di oggi, giovedì 11 luglio, la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino in merito all’omicidio di Alessandro Gino, biker villarfocchiardese degli Hell’s Angels che nella notte del 12 gennaio 2017 fu colpito di rimbalzo da un proiettile sparato da una pistola impugnata dal giavenese Eric Romano, allora ventiduenne.

Gino non morì subito, ma dopo alcuni giorni di agonia in ospedale.

Il fatto avvenne sul piazzale dell’Alpe Colombino, poco sotto la Punta dell’Aquila, una località montana di Giaveno.

La Corte ha confermato l’accusa di omicidio nei confronti di Eric, ma gli ha ridotto la pena (dai 18 anni inflitti in primo grado a 16) e di concorso in omicidio all’altro imputato, Claudio Romano, ex assessore della Giunta Ruffino e padre di Eric, che è stato condannato a 14 anni e 8 mesi (in primo grado gli erano stati comminati 16 anni).

Lo sconto di pena è dovuto al venir meno delle accuse di premeditazione e di tentato omicidio di Pierluigi Ozello, altro biker che, in quella fatale serata, rimase ferito.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Luca Cianferoni, Stefano Tizzani ed Ezio Audisio che ora attendono le motivazioni della sentenza per poi valutare un eventuale ricorso in Cassazione.

Eric è tuttora detenuto nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, mentre Claudio è agli arresti domiciliari.

Le motivazioni della sentenza d’appello saranno depositate il prossimo 6 ottobre.

Servizio su La Valsusa del 18 luglio.

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