Alle 12.30 di oggi, lunedì 4 maggio, nel primo giorno della Fase 2, anche un gruppo di parrucchiere ed estetiste di Giaveno ha partecipato al flash mob indetto dalla categoria a livello nazionale.

Davanti ai propri saloni, cartelli alla mano e con sottofondo l’inno d’Italia, hanno fatto sentire la loro voce.

Chiedono di poter aprire al più presto, e non il primo giugno, perché, ribadiscono, sono pronti a ripartire garantendo la sicurezza loro e della clientela. Mascherine, visiere, camici monouso, gel, guanti. Tutto è lì ad aspettare la ripartenza. Senza contare che molti dipendenti aspettano ancora la cassa integrazione.

I cartelli “gridano” anche il no all’abusivismo: in questo caso, ricordano, non è garantita la sicurezza, a differenza dei saloni di bellezza.

“Chiediamo di poter tornare a lavorare – ci dicono – Abbiamo famiglie da mantenere. Le tasse rimangono da pagare ma, ci auguriamo, siano annullate”.

Anita Zolfini

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