Se n’è andato il primo giugno Mario Gregorio, per tutti “Mario della fisarmonica” (Mario d’la fisa). Perché la fisarmonica e la passione per la musica avevano giocato un ruolo fondamentale nella sua vita. Non si contano, infatti, le serate e le feste che aveva allietato e le persone che aveva fatto ballare con le sue note, così i carnevali giavenesi animati dal palco di piazza Molines. Classe 1945, cuoco di professione (per anni aveva gestito la trattoria a Ponte Pietra, “L’anima della fisarmonica”), Mario si è spento dopo lunga malattia e sofferenza, sempre affrontate con determinazione e allegria. In tanti, lunedì 4 giugno, nella chiesa parrocchiale di Giaveno, hanno voluto tributargli un ultimo saluto.

© Riproduzione riservata