Sono dodici, hanno tra gli 8 e i 10 anni e arrivano da Diatlovici, paese del sud della Bielorussia, tra i principali luoghi ad aver subìto i nefasti effetti del disastro alla centrale nucleare di Chernobyl, nel 1986. Puntuali anche quest’anno, come ogni primavera, grazie all’associazione “Progetto Chernobyl Giaveno”, sono arrivati in città il 25 aprile e ripartiranno il 3 giugno, accolti da altrettante famiglie ospitanti. Con loro, la maestra e l’interprete, che seguono i bambini a scuola, da lunedì a venerdì, in un’aula messa a disposizione nel plesso di Sala. Studi medici, infatti, sostengono che trascorrere un po’ di tempo lontano da quella terra ancora contaminata sia un toccasana. Per venire incontro ai costi di viaggio e di alcune iniziative in programma in questo mese (il soggiorno è a carico delle famiglie), l’associazione organizza la tradizione cena nei locali di Spaghettopoli, sabato 12 maggio, alle 19.40; ci sarà anche un ricca estrazione a premi. E’ necessaria la prenotazione, entro martedì 8 maggio, ai numeri delle referenti del progetto: 347.8418304 (Aurora) o 339.5927951 (Paola).

Anita Zolfini

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