Giusto il tempo di digerire panettoni e pandori e a Giaveno è già tempo di bugie. Sì, perché la 68esima edizione del carnevale giavenese andrà in scena domenica 21 gennaio. Con tutta probabilità, è la prima volta che la festa in maschera si tiene così presto. Una data dovuta ad un mix di motivazioni, come spiega la presidente della Pro Loco, Ivana Usseglio Viretta, a partire dal calendario delle festività pasquali. “Da qui a Pasqua, che quest’anno cade il primo aprile, le domeniche a disposizione sono meno del solito e quindi molti carnevali, nel torinese e nel cuneese, da dove arrivano molti dei carri allegorici che solitamente invitiamo, si sovrappongono – spiega – E, per avere carri un po’ grandi, o li si strapaga, e non è questo il caso, o ci si adegua alla loro disponibilità. Quest’anno dovrebbero essere 5 o 6, meno della scorsa edizione, per il motivo che ho detto. Un secondo è dettato dalla sicurezza: noi invitiamo solo carri che siano a posto con le norme di sicurezza, sempre più stringenti su dimensioni e materiali utilizzati. Forse non tutti sanno, ma prima della partenza di ogni sfilata, una apposita commissione verifica che il carro abbia tutte le carte in regola per partire, previa esclusione. E tutti devono essere certificati da un professionista. Basta anche solo una foglia che sborda, ormai, che sei tagliato fuori. I nostri carri locali, ad esempio, non avendo movimenti meccanici, devono essere in regola con le dimensioni, ma non sappiamo ancora se riusciranno a partecipare. Spero proprio di sì, perché rappresentano la nostra comunità”. E c’è un altro fronte sicurezza, dopo l’incidente avvenuto nell’edizione 2017, quando una giovane figurante venne investita da un carro, oltre il percorso della sfilata. In tanti, in quell’occasione, puntarono il dito contro i diversi giovani visti con bottiglie di birra in mano mentre sfilavano. “Già all’indomani di quel fatto, gli stessi responsabili dei carri avevano preannunciato provvedimenti e maggiore vigilanza – continua la presidente della Pro Loco – Spiace perché quell’incidente aveva guastato una festa fino ad allora splendida”. Per quanto riguarda il programma della festa del 21, il copione sarà il solito: investitura delle maschere al mattino, polentone nello stand della Pro Loco in piazza Molines, sfilata nel primo pomeriggio, intrattenimenti vari e rogo del “titun” in chiusura. Rimangono invariati anche i volti della Famija dei Bergè: Massimo Moretto è il Bergè, Sonia Bergeretti la Bela Bergera, Sara Oliva e Luca Giai Merlera i Bergerotti, ai quali si aggiungono Luciano Silvestri parinc e Rosa Pappadà marin-a, e Mario Calcagno come sindaco del carnevale.

Anita Zolfini   

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