Si avvicina la festa di San Sebastiano e i residenti di Ruata Fasella, già da alcune settimane, si stanno preparando a celebrare degnamente il loro patrono. Appena fuori la porta d’ingresso della piccola cappella, i visitatori, inoltre, troveranno quest’anno una sorpresa: una targa piccola e discreta, recante un codice QR. La funzione che quel codice è in grado di avviare non è ancora attiva, ma lo sarà presto, entro il mese di febbraio, come spiega Renato Favaron, che ha seguito il progetto: “Dopo avere scaricato sul proprio smartphone l’app gratuita ‘Chiese a porte aperte’ e dopo essersi registrati con nome, cognome, mail e numero del documento d’identità, l’utente potrà inquadrare il codice QR presente all’esterno della cappella con la fotocamera del proprio cellulare. In maniera automatica, la porta si aprirà, le luci si accenderanno e inizierà la riproduzione di una voce registrata che spiegherà le meraviglie della cappella, a partire dal famoso ciclo di affreschi quattrocentesco che descrive il martirio di San Sebastiano e che è forse la più antica testimonianza pittorica presente in Val Sangone”. La cappella giavenese sarà uno fra i primi monumenti d’Italia a potere essere visitato in maniera completamente autonoma.

Tornando alla festa, il programma prevede che, sabato 20 gennaio, i priori di quest’anno, Giuseppe Re e Luigi (Gino) Pogolotti, passino a raccogliere le offerte fra i residenti; domenica 21, alle ore 9,30 sarà invece celebrata la Santa Messa, mentre alle 10,30 sarà offerto il tradizionale rinfresco al Caffè Ristoro Giaveno di via Ruata Fasella. Lunedì 22, infine, alle ore 17, sarà recitato il Rosario in suffragio dei defunti della borgata.

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