Ha stentato a credere alle sue orecchie Daniele Cavalieri, gestore del distributore di carburanti Eni di via Torino, quando una prima persona, la scorsa settimana, gli ha chiesto se accettasse i buoni spesa come forma di pagamento per la benzina.

E la medesima scena si è ripetuta altre tre volte, con tre persone diverse, nei giorni seguenti.

“In una di queste occasioni, il tizio che mi aveva appena posto la domanda si è pure alterato, quando mi sono rifiutato”, dice il signor Cavalieri che ha reso nota la vicenda sul gruppo Facebook “Sei di Giaveno se…”. “Sono rimasto basito. Quei buoni servono letteralmente per mangiare e si danno, o si dovrebbero dare, a persone che non riescono a comprarsi il pane. Se qualcuno pensa di poterli usare per acquistare carburante (per andare dove, poi?) c’è evidentemente qualcosa che non va”.

Conferma che i buoni spesa possono essere usati esclusivamente per l’acquisto di cibo e beni di prima necessità anche il presidente dell’Unione dei Comuni Montani della Val Sangone, nonché sindaco di Sangano, Alessandro Merletti.

Servizio su La Valsusa del 16 aprile.

Alberto Tessa

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