Computer e device (tablet o smartphone), come ci ha confermato e ancora ci conferma la lunga fase di lezioni “a distanza”, sono strumenti ormai indispensabili nell’istruzione e formazione. Non possederne almeno uno, una realtà in tanti nuclei famigliari in situazione di fragilità, significa vedersi concretamente ridimensionato il diritto allo studio e le possibilità di relazione. Anche sul nostro territorio vi sono molte famiglie per cui la difficoltà economica si trasforma in “povertà educativa” dei figli.

Per dare una risposta a una di questa si sta mobilitando la sede valsangonese di Ammp onlus, intitolata a Daniele Giuliano. Come si spiega dalla pagina Facebook dell’associazione, “in questi giorni, mentre si è ripreso in parte le attività in presenza a scuola, una famiglia giavenese ci ha chiesto aiuto: l’unico pc usato che avevano in casa ha smesso di funzionare e le condizioni economiche in cui versa non rendono possibile l’acquisto di un portatile che i tre dei quattro figli che frequentano la scuola possano condividere”.

Responsabili e volontari hanno deciso di raccogliere il loro appello. Una parte dei fondi è già a disposizione, ma “dobbiamo raggiungere i circa 500 euro necessari. Come sempre ribadiamo, il poco di tanti può fare molto: basta anche un contributo minimo. Siamo certi che insieme possiamo farcela”.

Per versamenti: UniCredit

Banca- IT 60 I 02008 30520 000105912419 (causale: Raccolta fondi notebook).

Per info o donazioni in altra forma segnalare a: giaveno@ ammp.it. Alla mobilitazione ha aderito anche l’assessore alle Politiche Sociali, Concetta Zurzolo.

Marco Margrita

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