Urla, schiamazzi, dehors insozzati, fioriere e cassonetti dei rifiuti distrutti.

Il coprifuoco, evidentemente, vale per molti ma non per tutti. È la sensazione che stanno maturando in queste ultime settimane i commercianti e i residenti del centro storico giavenese che più volte, sia sui social sia alle autorità competenti, hanno denunciato quanto di spiacevole sta accadendo praticamente tutte le sere.

Portavoce di questo malcontento si è fatta Marta Bertola, titolare del Cafè delle Arti di via Umberto I, che spiega: “Nel mio dehor, ogni mattina, trovo uno schifo: cartacce, mozziconi di sigarette, rifiuti di ogni genere. Devo persino mettere al sicuro tavoli e sedie tutte le sere, altrimenti il rischio è che qualcuno le usi per i suoi comodi, ma la situazione non è migliorata di molto: si sono soltanto spostati poco più in là, dove c’è la panchina”.

Articolo completo su La Valsusa del 6 maggio.

Alberto Tessa

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