Si accende uno spiraglio di luce nella rivalutazione turistica dell’Alpe Colombino di Giaveno, alle pendici del monte Aquila, che a fine 1800 diede i natali allo sci grazie ad Adolfo Kind.

Ad accenderlo è un avvocato torinese quarantenne, Marco Mittone, amante della montagna e conoscitore delle valli Sangone e Susa.

È stata proprio la passione per l’alta quota a portarlo, cinque anni fa, ad un coraggioso investimento: l’acquisto dell’ex bar-solarium ai 1800 metri del Pian delle Lese, dove ancora oggi si staglia l’edificio, anch’esso abbandonato, che fungeva da arrivo della seggiovia dell’ex comprensorio sciistico dell’Aquila.

Lo ha ristrutturato per trasformarlo in rifugio e lo ha ribattezzato “Rifugio Mitt” (incipit del suo cognome).

“L’intenzione era inaugurarlo in luglio, poi il lockdown e alcuni problemi tecnici hanno fatto slittare l’apertura, che auspico entro novembre” fa sapere Mittone. Ma c’è di più, molto di più. Da due anni Mittone si interessa del rilancio dell’Alpe Colombino e dell’area montana attorno. Ne è scaturito un progetto ludico-sportivo, l’ “Aquila Fun Park” da poco reso pubblico in un sito web e in locandine affisse vicino al bar-ristorante.

Servizio su La Valsusa del 3 settembre.

Anita Zolfini

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