Sono state finalmente svelate le cause che, nella notte fra il 14 e il 15 luglio scorsi, hanno portato alla morte ben 56 capre (più una deceduta successivamente) a Pian del Secco, località montana giavenese, alle pendici del Monte Aquila.

Il responso dei tecnici dell’Istituto Zooprofilattico di Torino che per un mese e mezzo hanno indagato sul caso è arrivato nella giornata di oggi, mercoledì 4 settembre: le capre sono morte per un improvviso e considerevole calo termico che ha provocato un forte stress e un’anomala proliferazione di un ceppo di Pasteurella emolitica, un batterio comunemente presente negli ovini, ma che risulta più insidioso per le capre che per le pecore.

Servizio su La Valsusa del 5 settembre.

Alberto Tessa

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