Ha menato fendenti a destra e a manca, ma soprattutto a destra, il filosofo, sociologo e psicoanalista Umberto Galimberti, intervenuto venerdì 25 gennaio al cinema San Lorenzo.

La serata è stata organizzata dalla locale sezione dell’Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), presieduta da Claudio Di Paoli, e dall’associazione culturale torinese “Il Leone e la Farfalla”, con il patrocinio della Città di Giaveno.

Anche in questa occasione, come era avvenuto nel novembre del 2017, quando intervenne lo psichiatra Paolo Crepet, il cinema era pieno: un pubblico di circa 300 persone, formato in gran parte da insegnanti e studenti, ha assistito alla presentazione del libro di Galimberti intitolato “La parola ai giovani”.

Nella prima parte, il professore milanese, allievo di Emanuele Severino, ha tenuto un monologo in cui non ha risparmiato critiche alla società contemporanea e al sistema formativo italiano che, secondo l’accademico, ha una scuola primaria fra le migliori del mondo  ma un’università fra le peggiori.

Disastrosa poi è, secondo Galimberti, la situazione dei giovani, non soltanto italiani ma dell’intero occidente cristiano.

Articolo completo su La Valsusa del 31 gennaio.

Alberto Tessa

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