Chissà perché molti autori preferiscono ambientare le loro storie verosimili in luoghi dai nomi immaginari, con il rischio di causare nei lettori una sensazione di disagio che soltanto un Camilleri che descrive Vigata può riuscire a non trasmettere.

Elisa Bevilacqua, per fortuna, ambienta la sua ultima opera, intitolata “No è problema (Ubuntu)” in un luogo preciso: Valgioie. Poi la storia è in parte inventata e in parte no, un po’ come la stessa Elisa ci abituò alcuni anni fa con “Praticamente mezzo paese”, ma i confini geografici sono netti.

Il tema è di quelli scottanti, talmente caldo che manco la pandemia è riuscito a raffreddarlo: l’immigrazione.

 

“No è problema” sarà presentato venerdì 19 novembre alle 18 a Villa Favorita dall’autrice e dall’assessore alla Cultura Edoardo Favaron.

Recensione completa su La Valsusa del 18 novembre.

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