Centoventi milioni di euro.

È la cifra totale che valsangonesi e valsusini (esclusi i residenti di Alpignano e Rosta) si sono giocati nel 2019, nei modi più svariati: slot machines, Gratta&Vinci, Lotto, scommesse (i cosiddetti giochi fisici o offline) e nei giochi online.

Diviso per il numero di abitanti, l’importo diventa 1.020 euro a testa (1.142 per i valsusini e 663 euro, ad un’ulteriore divisione delle due aree), minore del pro capite dell’Asl To3 (1.444 euro), a sua volta più bassa della cifra piemontese (1.568 euro, per una raccolta complessiva di 6.806 euro milioni di euro) e di quella italiana (1.835 euro per un totale di 103.736 milioni di euro).

Numeri, questi, resi noti dall’Asl To3 e diffusi nel Libro Blu 2019 dei Monopoli di Stato uscito di recente, che fanno toccare con mano la diffusione del gioco d’azzardo, fisico e online.

Ampio servizio su La Valsusa dell’8 ottobre.

Anita Zolfini

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