In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne che si celebrerà il prossimo 25 novembre, proponiamo di seguito uno dei sette brevissimi racconti che l’autore tranese Sergio Vigna scrisse lo scorso anno.

I racconti furono appesi, uno al giorno per una settimana, in prossimità della panchina rossa di Trana. L’iniziativa si ripeterà anche quest’anno, a partire proprio da oggi, domenica 21 novembre. 

Una sera per il troppo alcol, un’altra per le discussioni con il suo capo, un’altra per cose banali, Filippo trovava sempre un motivo per scaricare la rabbia sulla consorte.

Marisa sperava sempre fosse l’ultima volta, ma in cuor suo sapeva che non era così e con il tempo la vita diventò insopportabile, finché non si decise a confessare le violenze al prete della sua parrocchia.

Questi, dopo il consiglio di appoggiarsi alla preghiera, non poté fare altro che indirizzarla a un centro antiviolenza o ai carabinieri. La povera donna amava suo marito e quindi rinunciò alle denunce e si appoggiò alla beata Vergine sperando in un miracolo.

Pochi giorni dopo una trave si staccò da un ponteggio e cadde su Filippo. Il medico dell’ospedale disse che il trauma era grave e che per la forte botta non sarebbe più stato come prima.

Un mese dopo ritornò a casa e lentamente riprese le sue funzioni, ma non alzò mai più un dito su di lei.

Da allora non passò giorno che Marisa non accendesse un cero ai piedi della Madonna nella chiesa poco distante.

 

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